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<title>DFR - Artículos</title>
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<dc:date>2026-04-11T22:25:28Z</dc:date>
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<title>Ritratto di un ventennio di Francesco Flora. In difesa della cultura italiana</title>
<link>https://hdl.handle.net/10481/110180</link>
<description>Ritratto di un ventennio di Francesco Flora. In difesa della cultura italiana
Peña Sánchez, Victoriano
Alla fine del 1943, Francesco Flora compose una serie di scritti antifascisti, con l’obiettivo di denunciare il servilismo politico della maggior parte degli intellettuali italiani i quali sostenevano le posizioni mussoliniane imperniate sulla pretesa italianità della cultura fascista. Le parole, dure e al contempo conciliatrici, di Flora, raccolte l’anno successivo nel volume Ritratto di un ventennio, auspicavano il rinnovamento della cultura italiana di matrice e di vocazione inequivocabilmente europeiste e contribuirono ad accendere il polemico dibattito che in Italia animò la seconda metà del Novecento sull’esistenza o l’inesistenza di unacultura autenticamente fascista. / At the end of 1943, Francesco Flora wrote and then read on Radio Napoli, a series of anti-fascist articles with the purpose of denouncing the political vassalage of the great majority of Italian intellectuals that endorsed the Mussolini campaigns for the Italian Ethos of the fascist culture. The harsh and yet conciliatory words of Flora gathered in the volume “Ritratto di un ventennio” the following year, exhort the renewal of Italian culture from its European roots and vocation thus contributing to the controversial debate of the second half of the twentieth century about the existence or not of a genuinely&#13;
facist culture.
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<title>All’origine della censura del LIBRO DEL CORTEGIANO: prime proposte di emendazione in Italia e in Spagna</title>
<link>https://hdl.handle.net/10481/102082</link>
<description>All’origine della censura del LIBRO DEL CORTEGIANO: prime proposte di emendazione in Italia e in Spagna
Suadoni, Anna
La pubblicazione e la straordinaria diffusione in Europa del Libro del Cortegiano avvengono in anni convulsi per librai ed editori a causa della creazione da parte delle autorità ecclesiastiche e civili di regole per la diffusione dei libri stampati. La Congregazione dell’Indice comincerà a interessarsi all’opera di Castiglione solo molti anni dopo la morte dell’autore avvenuta a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione della princeps. In questo lavoro, verranno analizzate le prime proposte di censura per il Libro del Cortegiano realizzate nel 1577 su un’edizione aldina e la loro influenza sulla censura operata successivamente sulle edizioni tradotte al castigliano e pubblicate in Spagna.
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<title>La censura de "Il libro del Cortegiano" in Spagna Interventi espurgatori in alcuni esemplari de El cortesano pubblicati fra il 1534 e il 1581</title>
<link>https://hdl.handle.net/10481/102079</link>
<description>La censura de "Il libro del Cortegiano" in Spagna Interventi espurgatori in alcuni esemplari de El cortesano pubblicati fra il 1534 e il 1581
Suadoni, Anna
Il dibattito sulla corte raggiunse il culmine all’inizio del XVI secolo. Il libro del Cortegiano di Baldassarre Castiglione, pubblicato nel 1528, fu di grande attualità, sia nel contesto europeo sia in quello italiano. Il testo della vulgata fu il risultato di un processo di scrittura e riscrittura durato molti anni, attestato da cinque manoscritti in cui si riscontrano varianti significative della versione definitiva, risultato di una sorta di autocensura, che dimostrano che l’autore fu costretto ad adattarsi al clima spirituale della sua epoca. In Spagna il testo si diffuse all’inizio in lingua originale; la versione in castigliano del 1534, tradotta da Juan Boscán, fu la prima in lingua staniera. La storia della censura de Il libro del Cortegiano in Italia, inizia nel 1576 quando Camillo Castiglione, figlio di Baldassarre, chiese alla Congregazione dell’Indice la licenza per pubblicare una versione emendata dell’opera del padre. Dopo molti anni, nel 1584, ne verrà stampata una versione riveduta e corretta dal teologo Antonio Ciccarelli. In questo lavoro, esporremo i primi risultati di uno studio sugli interventi espurgatori applicati alle edizioni che circolarono in Spagna tra il 1534 e il 1581.; The court debate reached its peak in the early 16th century. The book by Baldassarre Castiglione, published in 1528, was certainly very topical, both in the European and Italian contexts. The text was the result of a process of writing and rewriting that lasted many years. Five manuscripts have survived that reveal significant changes, the result of a sort of self-censorship that shows that the author was forced to adapt the text to the spiritual climate of his time. In Spain the book was initially published in the original language; the Castilian version of 1534, translated by Juan Boscán, was the first in another language. The history of the censorship of Il Libro del Cortegiano in Italy began in 1576 when Camillo Castiglione, son of Baldassarre, asked the censors for a license to publish an amended version of his father's work. After many years, in 1584, a revised and corrected version will be realized by the theologian Antonio Ciccarelli. In this work, we will present the first results of a study on the expurgatory interventions applied to the editions that circulated in Spain between 1534 and 1581.
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<title>Coll-It: uno strumento di valutazione della competenza collocazionale. Realizzazione e somministrazione di un test sulle collocazioni verbo-nome per apprendenti di italiano L2/LS</title>
<link>https://hdl.handle.net/10481/102070</link>
<description>Coll-It: uno strumento di valutazione della competenza collocazionale. Realizzazione e somministrazione di un test sulle collocazioni verbo-nome per apprendenti di italiano L2/LS
La Russa, Francesca; Zanda, Fabio; Suadoni, Anna
This contribution presents a preliminary study on COLL-IT, a collocational competence test for learners of Italian L2/LS. The test assesses learners’ ability to match appropriate verb-noun pairs and is based on a reference syllabus of collocations at B1, B2, and C CEFR levels. It was administered to 103 Spanish speaking learners of Italian. Statistical analyses reveal encouraging outcomes in terms of score reliability and provide preliminary evidence supporting construct validity. Despite a number of limitations that may be overcome in future administrations, COLL-IT makes an innovative contribution to collocational competence testing in Italian L2/LS research.
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<title>Linee di tendenza e prospettive per l'adattamento delle certificazioni ufficiali di lingua italiana ad apprendenti sordi</title>
<link>https://hdl.handle.net/10481/100606</link>
<description>Linee di tendenza e prospettive per l'adattamento delle certificazioni ufficiali di lingua italiana ad apprendenti sordi
Suadoni, Anna; Roccaforte, Maria
Deafness has its most pronounced impact in the realm of language, affecting both the comprehension and production of oral and written messages. Deaf individuals often exhibit a highly complex and unique form of bilingualism, which can be described as bimodal, diglossic, and simultaneous. Due to this, applying the principles of the CEFR (Common European Framework of Reference for Languages) in the development of language proficiency tests for deaf users requires specific considerations. In this paper, after exploring the linguistic challenges associated with deafness, the authors propose strategies that the four Centers authorized to issue Italian language proficiency certificates could implement when assessing deaf learners. Additionally, the authors present a questionnaire designed to gather linguistic information from deaf candidates, and suggest adaptations based on the linguistic traits linked to this distinct form of bilingualism, accompanied by reflection and an open discussion on the topic.
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